(Biografia critica di Paolo Levi)
“Il percorso pittorico di Francesco Freddi inizia verso la fine degli anni novanta.
La sua attività di imprenditore ha da sempre alimentato la sua ossessione nel recuperare tutti i materiali necessari per ristrutturare e restaurare casali antichi.
Ha capito così che aveva bisogno di compensare con l’opposto.
Quale cosa migliore, quindi, dell’astratto, che ha sempre amato sin da piccolo, in parallelo con l’arte antica del costruire, con particolare interesse per le porte antiche?
Paradossalmente “il bacio di Giuda” di Caravaggio, la sua opera preferita insieme ai grandi astrattisti, in primis Pollock, gli hanno chiarito bene ciò che voleva.
Dopo aver visitato molte mostre, di vario genere artistico, ha capito che la sua voglia di colore era il riassunto di tutto ciò che vedeva”.
Paolo Levi

