Il forte desiderio che sento nel mio profondo quando faccio un astratto pittorico, esiste nello stesso modo quando cerco di ridare ad un antico casale la sua vera identità e quell’anima che per alcuni secoli è rimasta sospesa tra le mura dissestate.
La ristrutturazione ed il restauro di un fienile, un casale o un palazzo la vivo con la medesima passione con la quale creo un’opera d’arte astratta.
C’è lo stesso filo conduttore tra queste due differenti arti e la passione viscerale che mi permette di dare forma e vita ad un’opera fino quando il cuore mi fa capire che è realizzata.
Quindi posso porre la mia firma ed appenderla.
È in quel preciso istante che si percepisce la conclusione dell’opera che rende l’artista sincero con se stesso e sprigiona la magica sensazione dì essere appagato del lavoro compiuto.
