Quando lavoro sulla ristrutturazione prevale in modo egualmente forte e conflittuale LA REGOLA di mantenere intatto ciò che il tempo ha fatto decadere ed ha portato via.
L’interno e l’esterno di una abitazione devono riavere la stessa anima di qualche secolo fa quindi per realizzare questo “la regola” di usare gli stessi materiali originali e di posarli nello stesso modo di un tempo passato è maniacale!
Nei materiali antichi usati si concentra tutta l’energia che si libera poi in tutto l’ambiente sia interno che esterno, lasciando quel profumo della storia che loro stessi custodiscono nel loro interno come un tesoro prezioso.
Una facciata esterna in pietra, un tetto di legno, un arco, un portone, un contorno di una finestra, una trave dì legno antica, un pavimento di cotto o di marmo, una inferriata, un camino, una scala, una porta, e tante altre cose devono essere curate nel minimo particolare e devono riceve l’amore che dai a qualsiasi creatura che si voglia amare.
È questo amore e questo voler rispettare con precisione l’antica arte del costruire che permette di ricreare l’atmosfera di un tempo.
Questi elementi antichi possono dare anche ad un edificio moderno hi-tech un frammento di storia e di sapore antico, unendo per mano il passato con il presente facendo risaltare le diverse arti del costruire che l’uomo nei secoli ha modificato.
L’antico e il moderno si possono amalgamare insieme creando una nuova opera d’arte.
È lo stesso concetto che uso quando faccio un dipinto astratto su un antico legno.
Fondere l’emozione evocata da una porta seicentesca alla magia del colore.
In questo l’astratto pittorico si incrocia perfettamente con l’arte del costruire e del ristrutturare.






